Tocilizumab: nuovi dati dalla real life confermano l’efficacia e la sicurezza nel trattamento dell’artrite reumatoide

I risultati di un recente studio di fase IV, pubblicato su Rheumatology, hanno confermato l’efficacia e la sicurezza di tocilizumab nel trattamento dell’artrite reumatoide sia in monoterapia che in associazione ad altri farmaci antireumatici modificanti la malattia (DMARDs) [1].         
Tocilizumab, autorizzato con procedura centralizzata dall’Agenzia Europea dei Medicinali (EMA) nel 2009 e prescrivibile in Italia con un regime di rimborsabilità a partire dal 2010 (Gazzetta Ufficiale n.65 del 19/03/2010), è indicato, in associazione a metotrexato (MTX), nel trattamento dell’artrite reumatoide da moderata a grave in pazienti adulti con insufficiente risposta a farmaci inibitori del fattore di necrosi tumorale (TNFα). Per la stessa indicazione terapeutica può essere utilizzato in monoterapia sia in caso di intolleranza al MTX, sia quando il trattamento con MTX risulti inappropriato.  Il farmaco trova, inoltre, indicazione nel trattamento dell’artrite idiopatica giovanile sistemica attiva in pazienti di età uguale o superiore ai 2 anni con una risposta inadeguata alla terapia con farmaci anti-infiammatori non steroidei (FANS) e corticosteroidi sistemici.   
Tocilizumab è un anticorpo monoclonale umanizzato IgG1 diretto contro il recettore dell’interleuchina-6 (IL-6) umana. L’IL-6 è una citochina coinvolta nella regolazione delle risposte immunitarie e delle reazioni infiammatorie e, in quanto particolarmente espressa nelle malattie autoimmuni infiammatorie, rappresenta un importante target per la cura di patologie quali l’artrite reumatoide, l’artrite idiopatica giovanile e l’artrite psoriasica.      
L'efficacia di tocilizumab, sia in monoterapia che in associazione a MTX o DMARDs, è stata ampiamente dimostrata nel programma che ha incluso 5 trial registrativi (RADIATE, OPTION, TOWARD, AMBITION e LITHE) dai quali è emerso che il farmaco, in associazione a MTX, offre un beneficio in termini di riduzione della progressione/attività della malattia (disease activity) e di miglioramento della funzionalità [1].    
L'obiettivo del presente studio clinico di fase IV multicentrico TOZURA è stato quello di valutare l'efficacia, la sicurezza e l'immunogenicità di tocilizumab somministrato per via sottocutanea, da solo e in associazione a DMARDs, in 1804 pazienti adulti (età ≥18 anni) affetti da artrite reumatoide di grado moderato-severo. Nello specifico, i pazienti inclusi nello studio, divisi in due bracci di trattamento, sono stati trattati per 24 settimane con tocilizumab in monoterapia o in associazione a DMARDs. L'efficacia e la sicurezza del farmaco sono state valutate al basale e alle settimane 1, 2 e 4 e, successivamente, una volta al mese fino alla 24a settimana.       Inoltre, per la valutazione della sicurezza è stato previsto un follow-up di 8 settimane.   
In relazione all’efficacia, dai risultati ottenuti non sono emerse differenze significative tra i due gruppi di trattamento in termini di remissione della sintomatologia (Clinical Disease Activity Index, CDAI
2,8; monoterapia 26,3% vs terapia combinata 26,4%). L’efficacia è stata, inoltre, valutata sulla base del Disease Activity Score (DAS28-ESR), che tiene conto del grado del coinvolgimento articolare, degli indici di infiammazione (velocità di eritrosedimentazione, VES o proteina C reattiva, PCR) e dell’autovalutazione del paziente circa il suo stato globale di salute. In entrambi i gruppi di trattamento è stata riportata una riduzione dei valori DAS28-ESR statisticamente significativa. Relativamente alla valutazione della sicurezza, tocilizumab è risultato ben tollerato e non sono emerse differenze statisticamente significative in termini di insorgenza di eventi avversi nei due bracci di trattamento. Complessivamente, 105 pazienti (5,8%) hanno riportato uno o più eventi avversi gravi, quali infezioni, infarto miocardico, sindrome coronarica acuta, perforazioni gastrointestinali, neoplasie, reazioni di ipersensibilità ed eventi emorragici ed epatici gravi e/o clinicamente significativi. Infine, la somministrazione di tocilizumab per via sottocutanea è risultata correlata ad una bassa insorgenza di immunogenicità in entrambi i bracci di trattamento. Nello specifico, solo l’1,2% dei pazienti inclusi nello studio ha sviluppato anticorpi anti-farmaco durante il trattamento (monoterapia 1,9%, terapia combinata 1,0%) [2].        
Alla luce di quanto esposto, i risultati del presente studio di fase IV hanno dimostrato che tocilizumab, somministrato per via sottocutanea, mostra un’efficacia sovrapponibile sia se utilizzato in monoterapia che in associazione a DMARDs. Pertanto, tali risultati offrono un’ulteriore prova dei notevoli vantaggi che potrebbero derivare dall’utilizzo di tocilizumab in monoterapia e in associazione nel trattamento dell’artrite reumatoide, primo fra tutti una migliore compliance da parte del paziente.

Bibliografia:   

1. Scott LJ. Tocilizumab: A Review in Rheumatoid Arthritis. Drugs. 2017 Nov;77(17):1865-1879.

2. Choy E, Caporali R, Xavier R, Fautrel B, Sanmarti R, Bao M, Bernasconi C, Pethö-Schramm A. Subcutaneous tocilizumab in rheumatoid arthritis: findings from the common-framework phase 4 study programme TOZURA conducted in 22 countries. Rheumatology (Oxford). 2017 Dec 13.

   

  

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