Abiraterone e tumore alla prostata: dati di real world evidence

Il 7 giugno si è concluso il Congresso annuale dell’American Society of Clinical Oncology (ASCO), tenutosi a Chicago, al quale hanno partecipato circa 30.000 oncologi provenienti da tutto il mondo. In tale occasione sono stati presentati dati interessanti di real world evidence relativi alla terapia con abiretarone per il trattamento del carcinoma alla prostata, metastatico e resistente alla castrazione.   
L’abiraterone, farmaco innovativo approvato dall’EMA nel settembre 2011, rappresenta un avanzamento importante nella terapia dei pazienti con carcinoma metastatico alla prostata. In questo tipo di neoplasia, molto diffusa tra la popolazione maschile dei paesi occidentali, gioca un ruolo fondamentale il testosterone, il quale funge da fattore di crescita per le cellule tumorali. Ablazione chirurgica, radioterapia e terapia classica ormonale per abbassare i livelli di testosterone circolante, costituiscono il primo approccio terapeutico alla malattia. Tuttavia progressivamente le cellule tumorali vanno incontro ad un adattamento che permette loro di sintetizzare autonomamente testosterone a partire dal colesterolo, sviluppando così resistenza alla terapia iniziale, che risulta quindi essere non più efficace. In tale meccanismo di adattamento gioca un ruolo chiave l’enzima 17α-idrossilasi/C17,20-liasi (CYP17), elemento fondamentale per la sintesi degli androgeni, in particolare del testosterone, iperespresso nelle cellule tumorali prostatiche. Questo enzima costituisce il target farmacologico dell’abiraterone, che dunque agisce inibendolo selettivamente.
Tale farmaco permette un incremento della sopravvivenza dei pazienti accompagnato da una buona tollerabilità. Questo rende certamente l’abiraterone un farmaco più facilmente applicabile e gestibile, rispetto alle terapie chemioterapiche meno tollerate, che precedentemente costituivano l’unica opzione terapeutica nella fase avanzata della patologia. La tollerabilità rappresenta una priorità fondamentale ed essenziale per i pazienti affetti da tale patologia, che costituiscono una popolazione fragile per l’età avanzata o per la presenza di patologie concomitanti, a livello cardiaco, renale o epatico.    
I dati di real world evidence, presentati in occasione del congresso ed ottenuti soprattutto grazie all’utilizzo di registri e database, ribadiscono i risultati di efficacia e sicurezza anche nell’ambito della pratica clinica reale. Tali dati sono ancor più significativi, in quanto fanno riferimento a pazienti che, a differenza di quelli arruolati nei trial clinici, presentano diverse comorbilità. Nello specifico le indagini fanno riferimento a pazienti con problematiche cardiovascolari, ossee o neurologiche. La terapia con abiraterone è stata dunque comparata a quella con enzalutimide, mostrando un profilo di efficacia e sicurezza più favorevole rispetto a quest’ultimo. In particolare i pazienti trattati con abiraterone hanno mostrato un minor peggioramento cognitivo e dei sintomi depressivi [1], migliori outcomes scheletrici [2], maggiore sicurezza cardiovascolare in presenza di fattori di rischio e/o comorbilità cardiovascolari [3] ed infine minore suscettibilità ad eventi avversi riferiti al SNC, quali affaticamento o dolore, rispetto a quelli trattati con enzalutimide, per i quali inoltre più volte si è resa necessaria una riduzione del dosaggio [4].        
Tali risultati di real world evidence mostrano come l’abiretarone permetta un reale miglioramento in termini di qualità della vita del paziente.

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Bibliografia di riferimento

[1] Abstract n.5059: Sunil Parimi, Bernhard J. Eigl, Katherine Sunderland, Muhammad Zulfiqar, et al; Effects of abiraterone (ABI) and enzalutamide (ENZA) on cognitive impairment and depressive symptoms in patients (pts) with metastatic castration-resistant prostate cancer (mCRPC) ; J Clin Oncol 34, 2016

[2] Abstract n. e16537: Nicole Engel-Nitz, Ajay S. Behl, Cori Blauer-Peterson et al.; Real world skeletal related events (SREs) associated with oral treatments in patients with metastatic castration resistant prostate cancer (mCRPC); J Clin Oncol 34, 2016

[3] Abstract n.e16534: Veronica Prati, Fiorella Ruatta, Angela Gernone, Caterina Aversa, et al.; Prospective evaluation of the cardiovascular safety profile of abiraterone acetate (AA) in mCRPC patients (pts); J Clin Oncol 34, 2016

[4] Abstract n.5078: Dominic Pilon, Ajay S. Behl, Laurence Gozalo, Bruno Emond, et al.; Assessment of central nervous system (CNS) and dose reduction events in patients treated with abiraterone acetate plus prednisone (AA+P) or enzalutamide (ENZ); J Clin Oncol 34, 2016

   

  

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