Rivalutazione dei corticosteroidi per via inalatoria nel trattamento della malattia polmonare cronica ostruttiva (BPCO).

In data 8 Maggio 2015, l’Agenzia Europea dei Medicinali (EMA) ha avviato una revisione  dei medicinali a base di corticosteroidi per via inalatoria utilizzati nel trattamento della BPCO. Tale rivalutazione è stata richiesta dalla Commissione Europea, ai sensi dell’articolo 31 della direttiva 2011/83/CE, al fine di valutare il rischio noto di polmonite riscontrrato durante la terapia della BPCO. In particolare, nel 2007, uno studio, pubblicato sul New England Journal of Medicine, ha evidenziato la maggiore esposizione al rischio di polmonite nei pazienti con BPCO in trattamento con fluticasone per via inalatoria rispetto al placebo (1). In letteratura è presente, inoltre, una review sistematica di 26 studi controllati randomizzati in cui si evidenzia un aumento (68%) del rischio di reazioni avverse gravi a livello polmonare in pazienti con BPCO in trattamento con fluticasone solo o in combinazione con beta agonisti (2). La BPCO è una patologia dell'apparato respiratorio caratterizzata da un'ostruzione irreversibile delle vie aeree, di entità variabile a seconda della gravità. La malattia è solitamente progressiva ed è associata a uno stato di infiammazione cronica del tessuto polmonare. La conseguenza a lungo termine è un vero e proprio rimodellamento dei bronchi, che provoca una riduzione consistente della capacità respiratoria. Ad aggravare questo quadro clinico è l’aumento della predisposizione alle infezioni respiratorie di origine virale, batterica o fungina. Prima della diagnosi, i due sintomi principali della BPCO sono la tosse e la dispnea, qualche volta accompagnati da respiro sibilante; spesso la tosse è cronica e grassa ed è più intensa al mattino. La dispnea compare gradualmente nell'arco di diversi anni e nei casi più gravi può arrivare a limitare le normali attività quotidiane. La terapia della BPCO prevede l’utilizzo di diversi farmaci tra cui i corticosteroidi per via inalatoria. I corticosteroidi autorizzati e commercializzati in formulazioni inalatorie per il trattamento della BPCO sono  beclometasone, budesonide, flunisolide, fluticasone proprionato e fluticasone furoato. I glucocorticoidi esplicano la loro azione antinfiammatoria legandosi al recettore citoplasmatico dei glucocorticoidi e inibendo diversi pathway tra cui quello di NF-kB (3). Quando assunti per via inalatoria, legano i recettori a livello delle vie aeree e producono una riduzione dell’ infiammazione polmonare con conseguente miglioramento dell’attività respiratoria. Tali farmaci vengono somministrati in monoterapia o in associazione a β2 agonisti. Alla fine della rivalutazione il Comitato di Valutazione dei Rischi per la Farmacovigilanza (PRAC) formulerà una serie di raccomandazioni, che saranno trasmesse al comitato per i medicinali per uso umano (CHMP), per un parere definitivo.

Bibliografia

1) Calverley PM, Anderson JA, Celli B. Salmetero and fluticasone propinate and serviva in chronic obstructive pulmonary disease.N Engl J Med. 2007. 356:775-89.

2) Kew KM, Seniukovich A. Inhaled steroids and risk of pneumonia for chronic obstructive pulmonary disease. Cochrane Database Syst Rev. 2014. 3:CD010115.

3)Caramori Get al.Profile of fluticasone furoate/vilanterol dry powder inhaler combination therapy as a potential treatment for COPD. Int J Chron Obstruct Pulmon Dis. 2014. 9:249-56.

 

   

  

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