Centro di Farmacovigilanza e di Farmacoepidemiologia di rilevanza regionale della regione Campania

 

L'AIFA, nello svolgimento delle attività di sorveglianza dei medicinali, si avvale dei Centri Regionali di Farmacovigilanza (CRFV).

I CRFV sono stati inseriti nel Sistema Italiano di sorveglianza passiva con decreto legislativo 95 del 2003, ma sono diventati operativi all’interno della RNF nel corso del 2006. Attualmente, sono presenti i CRFV in Basilicata, Campania, Emilia-Romagna, Lombardia, Sicilia, Toscana, Liguria, Calabria, Molise, Marche, Umbria, Puglia, Abruzzo, Lazio, Veneto. In Regione Campania, con attuazione del D.L.vo 95 2003, è stato attivato il Centro di Rilevanza Regionale di Farmacovigilanza e Farmacoepidemiologia con delibera n.2530 del 6 Agosto 2003. Il Centro, nato dalla collaborazione tra il Dipartimento di Medicina Sperimentale-Sezione di Farmacologia “L.Donatelli” della Seconda Università degli Studi di Napoli e il Settore Farmaceutico e l'assessorato alla Sanità della Regione Campania, svolge molteplici compiti nell’ambito dei programmi del Servizio Sanitario Regionale.

Gli obiettivi del CRFV della regione Campania includono:

promozione dell’attività di Farmacovigilanza su tutto il territorio regionale, coinvolgendo tutti i responsabili di Farmacovigilanza delle Unità Sanitarie Locali, delle Strutture Ospedaliere ed degli Istituti di Ricerca e Cura a Carattere Scientifico;

-  promozione dell’attività di Farmacovigilanza in tutte le categorie professionali della sanità (medici, pediatri, infermieri, farmacisti, cittadini etc..);

-  promozione dell’appropriatezza prescrittiva;

conduzione di programmi di formazione e informazione nel campo della Farmacovigilanza, Farmacoepidemiologia, Farmacoutilizzazione;

-  conduzione di progetti di farmacovigilanza attiva e farmacoepidemiologia.

La crescente realizzazione dei suddetti obiettivi sta consentendo, infatti, di ottenere:

-  una crescita culturale sull’uso dei farmaci da parte di tutti gli operatori sanitari della Regione Campania;

-  una maggiore attenzione da parte dei medici nella prescrizione dei farmaci;

-  migliore informazione sul profilo di sicurezza dei singoli farmaci;

-  una maggiore attenzione da parte dei cittadini al consumo dei farmaci;

-  riduzione della spesa sanitaria per ridotti costi da utilizzare nel trattamento delle reazioni avverse a farmaci.

Allo scopo di ottenere gli obiettivi prefissati il Centro di Rilevanza Regionale svolge i seguenti compiti:

  • partecipazione alla RNF;
  • supporto ai responsabili di farmacovigilanza delle strutture sanitarie;
  • applicazione del nesso di causalità;
  • valutazione delle sospette ADR in rapporto alla letteratura nazionale ed internazionale, con elaborazione dell’informazione di ritorno;
  • collaborazione con l'AIFA per l'analisi semestrale dei dati;
  • attività di formazione e divulgazione in materia di farmacovigilanza.

   

  

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