Aggiornamento dei vaccini anti-influenzali per la stagione 2022-2023

Recentemente è stata pubblicata in Gazzetta Ufficiale la Determina dell’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) che autorizza l’aggiornamento, per la stagione 2022-2023, della composizione dei vaccini influenzali (Determina n. 652/2022) [1].

Come noto, l’influenza è un’infezione virale respiratoria, che solitamente si manifesta durante epidemie stagionali (principalmente nel periodo invernale), in diverse forme di gravità (che in alcuni casi, possono comportare il ricovero in ospedale e anche la morte) e può colpire tutte le fasce d’età. In particolare, alcune fasce di popolazione possono essere maggiormente a rischio di gravi complicanze influenzali, quali polmonite virale o batterica secondaria e peggioramento delle condizioni mediche sottostanti. I virus responsabili di tale infezione appartengono alla famiglia degli Orthomyxoviridae, virus a RNA. Per quanto concerne la modalità di trasmissione, essa può avvenire per contatto diretto con individui infetti od oggetti contaminati e/o inalazione di aerosol contenenti particelle virali. La sintomatologia può essere varia ed include febbre, brividi, mal di testa, mal di gola, e altre manifestazioni che coinvolgono l’apparato respiratorio [2]. Solitamente l’infezione si risolve in 7-10 giorni, ma alcuni soggetti sono a maggior rischio di complicanze più gravi o peggioramento della loro condizione di base. In tal senso, la vaccinazione risulta essere uno strumento importante nel prevenire la malattia e tutte le complicanze ad essa correlate [2].

In Italia, la vaccinazione antinfluenzale viene offerta attivamente e gratuitamente ai soggetti che per le loro condizioni personali corrono un maggior rischio di complicanze nel caso contraggano l'influenza, come operatori sanitari, bambini, anziani, donne in gravidanza e persone con patologie di base incluso diabete, ipertensione, HIV/AIDS, asma e altre malattie croniche cardiache o polmonari.

I vaccini antinfluenzali vengono aggiornati ogni anno sulla base dei dati epidemiologici e virologici raccolti dai Centri Nazionali Influenza secondo le indicazioni dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) [4]. In particolare, l’OMS nei mesi di febbraio e settembre di ogni anno si riunisce per definire le raccomandazioni in merito ai virus da includere nei vaccini antinfluenzali dell’emisfero settentrionale (NH) e dell’emisfero meridionale (SH).

Nel periodo settembre 2021 e gennaio 2022, si è registrata una diminuzione della trasmissione dell’influenza, grazie alle misure di mitigazione, come la restrizione sui viaggi, l’uso dei dispositivi di protezione respiratoria e un maggior distanziamento sociale, utilizzate per contrastare la diffusione del SARS-CoV-2. Tale diminuzione ha comportato una minor caratterizzazione dei virus rispetto ai periodi antecedenti la pandemia COVID-19. Secondo quanto riportato dall’OMS, nella maggior parte dei Paesi dell’emisfero settentrionale nel periodo novembre 2021- gennaio 2022 i virus maggiormente circolanti sono stati quelli influenzali di tipo A, in particolare i sottotipi A(H1N1) pdm09 e A(H3N2) [3]. Per quanto concerne i virus influenzale di tipo B, l’Organizzazione conferma la quasi scomparsa del lignaggio Yamagata. Inoltre, nel periodo compreso tra il 24 settembre 2021 e il 23 febbraio 2022 sono stati segnalati diversi casi di influenza zoonotica (cioè trasmessa direttamente o indirettamente da animali) nell'uomo da virus influenzale di tipo A/H5N6 (25 casi), A/H9N2 (15 casi in Cina), e un caso di influenza A/H5N1 nel Regno Unito [4].

Con la Determina n.652/2022, è stata autorizzata la modifica della composizione dei vaccini quadrivalenti Vaxigrip Tetra, Influvac S Tetra, Fluarix Tetra, Efluelda, in accordo alla raccomandazione: “Amended EU recommendations for the seasonal influenza vaccine composition for the season 2022-2023” (EMA/CHMP/BWP/116744/2022 del 24/03/2022) [1], che indica la composizione dei vaccini trivalenti e quadrivalenti a seconda che questi siano ottenuti in uova embrionate di pollo o su colture cellulari o ricombinanti.

Secondo la circolare del Ministero della Salute “Prevenzione e controllo dell’influenza: raccomandazioni per la stagione 2022-2023”, pubblicata in data 6 luglio 2022, l’inizio della campagna vaccinale antinfluenzale autunnale in Italia è prevista a partire dal mese di ottobre fino alla fine del mese di dicembre [4].

Dato che l’immunità indotta dalla vaccinazione antinfluenzale inizia a svilupparsi soltanto dopo circa due settimane dall’inoculazione, perdurando circa sei/otto mesi, e che i ceppi virali circolanti possono mutare, è fortemente raccomandato vaccinarsi all’inizio della stagione influenzale [1].
L’AIFA invita tutti, cittadini e operatori sanitari, a segnalare eventuali sospette reazioni avverse che si verificassero in seguito alla somministrazione di un vaccino, in quanto le segnalazioni sono uno strumento fondamentale per il continuo monitoraggio del rapporto beneficio/rischio di farmaci e vaccini.

Bibliografia

$11.      Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA). AIFA: vaccini influenzali per la stagione 2022-2023. Disponibile al link: https://www.aifa.gov.it/-/aifa-vaccini-influenzali-stagione-2022-2023

$12.      Javanian, M., Barary, M., Ghebrehewet, S., Koppolu, V., Vasigala, V., & Ebrahimpour, S. (2021). A brief review of influenza virus infection. Journal of medical virology, 93(8), 4638–4646. https://doi.org/10.1002/jmv.26990

$13.      World Health Organization (WHO). Recommended composition of influenza virus vaccines for use in the 2022-2023 northern hemisphere influenza season. Disponibile al link: https://cdn.who.int/media/docs/default-source/influenza/who-influenza-recommendations/vcm-northern-hemisphere-recommendation-2022-2023/202202_recommendation.pdf?sfvrsn=5c88e006_13&download=true

$14.      Ministero della Salute. Prevenzione e controllo dell’influenza:
raccomandazioni per la stagione 2022-2023 Disponibile al link:
https://www.salute.gov.it/portale/news/p3_2_1_1_1.jsp?lingua=italiano&menu=notizie&p=dalministero&id=5943

   

  

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