Nota Informativa Importante AIFA: rischio di gravi danni epatici da Mavenclad® (cladribina) e nuove raccomandazioni sul monitoraggio della funzionalità epatica

In data 14 febbraio 2022, l’azienda Merck Europe B.V., in accordo con l'Agenzia Europea dei Medicinali (EMA) e l'Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) ha pubblicato una Nota Informativa Importante (NII) sul rischio di gravi danni epatici durante il trattamento con Mavenclad® (cladribina) [1].

Mavenclad® (cladribina) è un farmaco antineoplastico indicato per il trattamento di pazienti adulti con sclerosi multipla (SM) recidivante ad elevata attività. Il meccanismo attraverso il quale la cladribina esercita i suoi effetti terapeutici nella SM non è chiarito del tutto, ma si ritiene che agendo principalmente sui linfociti B e T interrompa la cascata di eventi immunitari alla base della malattia [2].

Nella fase post-marketing sono stati segnalati casi di danno epatico, inclusi casi gravi e che hanno richiesto l'interruzione del trattamento. La maggior parte dei pazienti ha sviluppato sintomi clinici lievi. Tuttavia, in casi rari, è stato descritto un aumento transitorio delle transaminasi superiore a 1000 unità per litro e l’insorgenza di ittero. L’eziologia di tali reazioni avverse non è chiara. I casi hanno riguardato principalmente pazienti con precedenti episodi di danno epatico associati ad altri farmaci o disturbi epatici preesistenti. Il tempo di insorgenza è risultato variabile (da poche settimane a diversi mesi dopo l'inizio del trattamento con Mavencad®), ma nella maggior parte dei casi la sintomatologia si è manifestata entro 8 settimane dall'ultima dose. I dati degli studi clinici non hanno suggerito un effetto dose-dipendente [3 - 5].

Alla luce di tali segnalazioni, nella NNI si precisa che:

• prima di iniziare il trattamento, si consiglia di acquisire una dettagliata anamnesi del paziente relativa a disturbi epatici sottostanti o precedenti episodi di danno epatico associati ad altri farmaci;

• devono essere analizzati i test di funzionalità epatica inclusa la valutazione dei livelli sierici di aminotransferasi, fosfatasi alcalina e bilirubina totale prima dell'inizio della terapia (sia al primo che al secondo anno);

• durante il trattamento, devono essere eseguiti test di funzionalità epatica e ripetuti quando necessario. Nel caso in cui un paziente sviluppi segni o sintomi clinici indicativi di danno epatico, il trattamento con Mavenclad® deve essere interrotto o sospeso, a seconda dei casi.

L’azienda titolare informa che verranno aggiornate le informazioni sul prodotto di Mavenclad® e le guide per i pazienti e i prescrittori. In particolare, il danno epatico sarà incluso tra gli effetti indesiderati a frequenza non comune.      

Bibliografia

1. AIFA - Nota Informativa Importante su Mavenclad® (cladribina). Disponibile al link: https://www.aifa.gov.it/documents/20142/1622129/2022.02.14_NII_Mavenclad-cladribina_IT.pdf

2. AIFA - Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto Mavenclad®(cladribina). Disponibile al link: https://farmaci.agenziafarmaco.gov.it/aifa/servlet/PdfDownloadServlet?pdfFileName=footer_004812_045615_RCP.pdf&retry=0&sys=m0b1l3

3. Product Monograph Mavenclad® (cladribina). Disponibile al link: https://medinfo.emdserono.ca/content/healthcare/biopharma/mi/en_CA/home/neurology/mavenclad/product-monograph/jcr%3Acontent/Components/container/container/download/file.res/MAVENCLAD%20EPM%20(October%2007%2C%202021).pdf

4. TREATMENT INITIATION CONSIDERATIONS - Mavenclad® (cladribine). Disponibile al link: https://www.mavenclad.com/content/dam/web/healthcare/neurology/united-states/hcp/pdfs/Mav_Treatment_Initiation_Checklist_With_PI.pdf

5. CENTER FOR DRUG EVALUATION AND RESEARCH - SUMMARY REVIEW. Mavenclad® (cladribine). Disponibile al link: https://www.accessdata.fda.gov/drugsatfda_docs/nda/2019/022561Orig1s000SumR.pdf

   

  

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